Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2020 modifica gli schemi ed i controlli introducendo nuove codifiche “Tipo Documento” e “Natura.

In considerazione dell’attuale situazione emergenziale dovuta alla crisi epidemiologica COVID-19 e recependo anche le istanze degli operatori e delle associazioni di categoria, il provvedimento Prot. n. 166579/2020 (“Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 524526 del 21 dicembre 2018, n. 107524 del 29 aprile 2019, n. 164664 del 30 maggio 2019, n. 738239 del 30 ottobre 2019, n. 1427541 del 17 dicembre 2019 e n.99922 del 28 febbraio 2020.”) ha modificato i termini di obbligatorietà nell’adeguamento alla nuova versione delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica.

A partire dal 1° Ottobre 2020, fino al 31 Dicembre 2020 le fatture elettroniche e le note di variazione verranno accettate sia con il nuovo schema approvato dall’Agenzia (versione 1.6.1), che con lo schema attualmente in vigore (versione 1.5).

Dal 1° gennaio 2021 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema (versione 1.6.1).

La modifica dello schema XML della fattura elettronica ha l’obiettivo di implementare il tracciato file fattura grazie all’introduzione di nuovi Codici natura, che dovranno essere utilizzati per identificare le ragioni di mancata applicazione dell’IVA, e nuove tipologie di documenti. Questo consentirà di:

  • recepire le richieste pervenute dagli operatori al fine di rendere più rapida e sicura la contabilizzazione dei dati nei software gestionali;
  • rendere più efficienti i processi di assistenza e controllo dell’Amministrazione finanziaria.

 

Tra le modifiche apportate, sono previste:

TipoDocumento”. L’aggiunta di nuove tipologie di documento per una corretta contabilizzazione, nonchè per agevolare la corretta precompilazione dei registri IVA.

Le numerose modifiche sono state introdotte per favorire l’integrazione e l’interoperabilità dei dati che transitano dal Sistema di Interscambio verso i gestionali delle aziende e degli studi professionali, sia verso l’Agenzia delle entrate, per avviare l’elaborazione automatica dei dati ai fini della messa a disposizione della dichiarazione IVA precompilata e dell’esterometro.

Il provvedimento del 28 febbraio introduce inoltre nuovi Codici relativi alla Ritenuta applicabile, con maggior dettaglio rispetto al passato.

Un’altra importante novità del Provvedimento in esame riguarda la definizione dei Codici utilizzati per definire le cause per le quali si procede a non addebitare l’IVA. Per permettere l’elaborazione delle dichiarazioni IVA precompilate i nuovi codici semplificano l’identificazione della spiegazione per la quale non si addebita l’imposta. I codici natura delle operazioni senza addebito d’imposta saranno:

Le ulteriori novità introdotte riguardano il campo Dati Bollo con introduzione della opzionalità nella compilazione dell’elemento Importo Bollo con l’importo dell’imposta dovuta.

Pertanto, la voce Bollo Virtuale del campo “Dati Bollosarà sempre valorizzato nei casi in cui sia prevista l’imposta di bollo. Diventerà opzionale l’elemento “Importo Bollo”, dove si potrà riportare o meno l’importo dell’imposta di bollo dovuta.

Con la versione 1.6.1. sono state apportate ulteriori variazioni alla possibilità di utilizzo dei Codici generici sulla natura operazioni (N2, N3 o N6) nelle descrizioni delle Fatture ordinarie e semplificate.

Sono stati inoltre introdotte variazioni ai controlli con codice 00445 e 00448.

Tutti i dettagli delle modifiche sono disponibili al seguente link: Allegato A.