Redazione Trust Technologies

Home/Redazione Trust Technologies
Olivetti e Trust Technologies, insieme: nasce un nuovo capitolo dell’evoluzione digitale di Gruppo2021-04-02T17:40:07+02:00

Olivetti e Trust Technologies, insieme: nasce un nuovo capitolo dell’evoluzione digitale di Gruppo

Olivetti e Trust Technologies si uniscono per generare un valore complessivamente più ampio rispetto alle singole parti, a disposizione dell’evoluzione digitale del Gruppo e del Paese.

Trust Technologies è entrata nelle case grazie alla campagna per i dipendenti che ha consentito di attivare gratuitamente ‘TIM id’, lo SPID di TIM per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Con 20 Milioni di firme digitali all’anno e oltre 6 milioni di messaggi PEC al giorno, Trust Technologies è oggi il riferimento italiano per questo tipo di servizi.

Olivetti, da sempre vicina al mondo dei merchant presidierà anche il mercato degli IoT Smart Services, in forte crescita ed attrattivo, guidando lo sviluppo “end-2-end” di soluzioni digitali in grado di esprimere un immediato valore concreto. Tre sono i verticali di business in cui Olivetti concentrerà l’offerta tecnologica: servizi integrati e digitali di ERP, servizi evoluti di pagamento e di Store Management per il mondo dei merchant, soluzioni IOT chiavi-in-mano- per lo sviluppo di Smart Services al servizio di sistemi urbani e servizi IOT per il mondo industriale ed agricolo con l’obiettivo di diventare il leading player italiano nello sviluppo e nella proposizione di soluzioni IOT e di pagamenti digitali integrati per la piccola e media azienda.

L’unione di queste competenze consentirà agli elementi tecnologici di Trust Technologies di essere gli acceleratori dei nuovi servizi che verranno sviluppati per il mondo delle imprese e della Pubblica Amministrazione costruendo una proposizione congiunta di valore distintiva. 

 

Conservazione a norma e-Fatture 2019: proroga2021-11-02T16:25:28+01:00

 

Con il comunicato n. 49 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, anticipando le misure del decreto ‘Sostegni’ in corso di redazione, introduce la proroga a Giugno 2021 dell’obbligo di completare il processo di Conservazione a norma delle Fatture elettroniche relative al periodo di imposta 2019. La scadenza viene dunque posticipata di tre mesi rispetto all’originaria fissata al 10 marzo 2021, ovvero il terzo mese successivo al 10 dicembre 2020, data ultima di presentazione delle dichiarazioni annuali (a seguito riprogrammazione per emergenza Covid-19).

La proroga in via di definizione considera il fatto che l’adempimento è una novità nel panorama delle scadenze tributarie, primo obbligo dall’introduzione generalizzata, nel 2019, delle e-Fatture per le operazioni B2B e B2C.

Comunicato completo diffuso dal MEF:

https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2021/documenti/comunicato_0049.pdf

Trust Technologies tra i protagonisti dell’evento “Alla ricerca dell’identità… digitale”2021-03-19T12:33:16+01:00

 

 

Trust Technologies tra i protagonisti dell’evento “Alla ricerca dell’identità… digitale” che si terrà il 27 novembre in live streaming sul sito www.osservatori.net

L’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano analizza e mette a confronto il tema delle identità digi­tali con alcuni dei principali player. Sarà l’occasione per approfondimenti sui temi della sicurezza nella transizione dei dati, in termini di privacy, di efficienza, con uno sguardo sugli attuali e sui futuri nuovi modelli di business e su alcune significative esperienze internazionali.

Il rilascio di identità digitali ‘certificate’ sarà una necessità sempre più sentita, in uno scenario, nazionale ed europeo, nel quale stanno rapidamente cambiando stili e abitudini di vita.

E-fatture e PA: le cause di rifiuto di una fattura.2020-11-17T16:08:31+01:00

Dal 6 novembre scorso è entrato in vigore il decreto ministeriale del 24/08/2020 n. 132  del Ministero dell’Economia e delle Finanze che indica per quali motivi una fattura inviata ad una Pubblica Amministrazione può essere rifiutata.

Questo decreto modifica il decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55 inserendo l’art. 2 bis.

Di seguito il testo:

«Art. 2-bis (Cause che consentono alle amministrazioni destinatarie di rifiutare le fatture elettroniche).

1) Le pubbliche amministrazioni non possono rifiutare le fatture elettroniche al di fuori dei seguenti casi:

a) fattura elettronica riferita ad una operazione che non e’ stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione;

b) omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara (CIG) o del Codice unico di Progetto (CUP), da riportare in fattura ai sensi dell’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, tranne i casi di esclusione previsti dalla lettera a) del medesimo comma 2;

c) omessa o errata indicazione del codice di repertorio di cui al decreto del Ministro della salute 21 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2010, da riportare in fattura ai sensi dell’articolo 9-ter, comma 6, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125;

d) omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) e del corrispondente quantitativo da riportare in fattura ai sensi del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, del 20 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017, attuativo del comma 2 dell’articolo 29 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, nonché secondo le modalità indicate nella circolare del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, n. 2 del 1° febbraio 2018;

e) omessa o errata indicazione del numero e data della determinazione dirigenziale d’impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali.

2. Le pubbliche amministrazioni non possono comunque rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possono essere corretti mediante le procedure di variazione di cui all’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

3. Il rifiuto della fattura è comunicato al cedente/prestatore con le modalità individuate dal paragrafo 4.5 dell’allegato B al presente regolamento nonché dalle relative specifiche tecniche, previste dal medesimo allegato al paragrafo 1, entro il termine da queste indicato.»;

b) al paragrafo 4.5 dell’allegato B, dopo il capoverso «Le ricevute ed i messaggi di notifica sono predisposti secondo un formato XML la cui struttura è riportata nelle specifiche tecniche.» è inserito il seguente capoverso «Il soggetto destinatario, nel caso in cui notifichi al trasmittente il rifiuto della fattura elettronica, deve indicare la causa del rifiuto riportando i casi previsti dall’articolo 2-bis, comma 1.».

Fonte: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/10/22/20G00148/sg

 

 

Nuovo tracciato Fatture XML2020-10-07T15:09:18+02:00

Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2020 modifica gli schemi ed i controlli introducendo nuove codifiche “Tipo Documento” e “Natura.

In considerazione dell’attuale situazione emergenziale dovuta alla crisi epidemiologica COVID-19 e recependo anche le istanze degli operatori e delle associazioni di categoria, il provvedimento Prot. n. 166579/2020 (“Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 524526 del 21 dicembre 2018, n. 107524 del 29 aprile 2019, n. 164664 del 30 maggio 2019, n. 738239 del 30 ottobre 2019, n. 1427541 del 17 dicembre 2019 e n.99922 del 28 febbraio 2020.”) ha modificato i termini di obbligatorietà nell’adeguamento alla nuova versione delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica.

A partire dal 1° Ottobre 2020, fino al 31 Dicembre 2020 le fatture elettroniche e le note di variazione verranno accettate sia con il nuovo schema approvato dall’Agenzia (versione 1.6.1), che con lo schema attualmente in vigore (versione 1.5).

Dal 1° gennaio 2021 il Sistema di Interscambio accetterà esclusivamente fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema (versione 1.6.1).

La modifica dello schema XML della fattura elettronica ha l’obiettivo di implementare il tracciato file fattura grazie all’introduzione di nuovi Codici natura, che dovranno essere utilizzati per identificare le ragioni di mancata applicazione dell’IVA, e nuove tipologie di documenti. Questo consentirà di:

  • recepire le richieste pervenute dagli operatori al fine di rendere più rapida e sicura la contabilizzazione dei dati nei software gestionali;
  • rendere più efficienti i processi di assistenza e controllo dell’Amministrazione finanziaria.

 

Tra le modifiche apportate, sono previste:

TipoDocumento”. L’aggiunta di nuove tipologie di documento per una corretta contabilizzazione, nonchè per agevolare la corretta precompilazione dei registri IVA.

Le numerose modifiche sono state introdotte per favorire l’integrazione e l’interoperabilità dei dati che transitano dal Sistema di Interscambio verso i gestionali delle aziende e degli studi professionali, sia verso l’Agenzia delle entrate, per avviare l’elaborazione automatica dei dati ai fini della messa a disposizione della dichiarazione IVA precompilata e dell’esterometro.

Il provvedimento del 28 febbraio introduce inoltre nuovi Codici relativi alla Ritenuta applicabile, con maggior dettaglio rispetto al passato.

Un’altra importante novità del Provvedimento in esame riguarda la definizione dei Codici utilizzati per definire le cause per le quali si procede a non addebitare l’IVA. Per permettere l’elaborazione delle dichiarazioni IVA precompilate i nuovi codici semplificano l’identificazione della spiegazione per la quale non si addebita l’imposta. I codici natura delle operazioni senza addebito d’imposta saranno:

Le ulteriori novità introdotte riguardano il campo Dati Bollo con introduzione della opzionalità nella compilazione dell’elemento Importo Bollo con l’importo dell’imposta dovuta.

Pertanto, la voce Bollo Virtuale del campo “Dati Bollosarà sempre valorizzato nei casi in cui sia prevista l’imposta di bollo. Diventerà opzionale l’elemento “Importo Bollo”, dove si potrà riportare o meno l’importo dell’imposta di bollo dovuta.

Con la versione 1.6.1. sono state apportate ulteriori variazioni alla possibilità di utilizzo dei Codici generici sulla natura operazioni (N2, N3 o N6) nelle descrizioni delle Fatture ordinarie e semplificate.

Sono stati inoltre introdotte variazioni ai controlli con codice 00445 e 00448.

Tutti i dettagli delle modifiche sono disponibili al seguente link: Allegato A.

 

Aziende, PEC obbligatoria dal 1° ottobre.2020-10-06T10:37:43+02:00

 

A partire dal 1° ottobre 2020 le società e le imprese individuali sono obbligate a dotarsi di un “domicilio digitale”.

È necessario comunicare al Registro delle Imprese una casella PEC attiva e riconducibile alla propria azienda.

Questo è quanto stabilito dal Decreto Semplificazioni convertito nella Legge n. 120 dell’11 settembre 2020.

Avere a disposizione un indirizzo di posta elettronica certificata per comunicare con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali.

Se la mancata comunicazione prevedeva finora solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche, ora invece comporta sanzioni pecuniarie tra i 206 euro ed i 2.064 euro per le società e un minimo di 30 euro fino a 1.548 euro per le imprese individuali.

Le aziende e le imprese che non comunicheranno la propria PEC al registro delle imprese, oltre al pagamento della sanzione amministrativa vedranno assegnarsi d’ufficio, dalla Camera di commercio, un Domicilio digitale che sarà fruibile tramite il Cassetto digitale dell’imprenditore per la sola ricezione dei documenti.

Secondo le stime riportate dal Sole24Ore sono 1,7 milioni le imprese iscritte che non hanno una PEC valida.

 

Come comunicare al registro Imprese l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC)?

L’operazione è molto semplice, grazia alla procedura semplificata e gratuita “Pratica Semplice – iscrizione PEC” disponibile online all’indirizzo:

ipec-registroimprese.infocamere.it/

Attraverso questo nuovo servizio semplificato è possibile comunicare la propria PEC al registro delle imprese senza pagare oneri, bolli e diritti.

 

Hai bisogno di una casella PEC?

Trust PEC è la soluzione di Posta Elettronica Certificata che permette di gestire in modo semplice e sicuro i tuoi messaggi.

Scegli il tuo Domicilio digitale tra le nostre offerte PEC!

Da oggi è possibile gestire la tua casella anche da smartphone/tablet grazie alla App dedicata TIM PEC.

Scopri Trust PEC

 

 

Trust Technologies presente al Forum Banca 20202020-11-27T01:47:57+01:00

 

 

Trust Technologies sarà presente alla 13esima edizione dell’evento organizzato da IKN Italy, il 23 e 24 settembre a Milano.

L’evento, che prevede la partecipazione di oltre 100 relatori, in presenza e in virtuale, rappresenta ormai un appuntamento di rilievo nazionale che congiunge due realtà importanti: le grandi realtà Bancarie e le principali Società di soluzioni ICT, settore che svolge ormai un ruolo propulsore nell’innovazione del mondo Finance.

Sono previsti incontri nei quali saranno illustrati i progetti in essere, le sfide che attenderanno il mondo bancario, nei prossimi mesi, e in particolare dopo il periodo di emergenza che ha segnato il Paese.

Quest’anno l’edizione  avrà come main sponsor TIM.

Trust Technologies, azienda 100% TIM, sarà protagonista dell’Evento Trusted il cui focus saranno le soluzioni di “Digital Identity & Strong Authentication nel processo di Access Management”.

Per ulteriori info: https://www.forumbanca.com/

 

 

Conferenza stampa SPID – Venezia 5 marzo2020-03-04T15:16:24+01:00

Giovedì 5 marzo alle ore 10.30 a Ca’ Farsetti si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della campagna Spid, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’identity provider TIM – Trust Technologies, per diffondere tra i cittadini il Sistema pubblico di identità digitale.

L’obiettivo dell’iniziativa è di sostenere la transizione digitale dei cittadini anche attraverso l’aumento della fruizione dei servizi online messi loro a disposizione.

All’appuntamento con i giornalisti interverranno il consigliere delegato all’Innovazione e Smart city, il direttore Progetti strategici, ambientali, politiche internazionali e di sviluppo Marco Mastroianni, l’amministratore unico e direttore generale di Venis, rispettivamente Paolo Bettio e Alessandra Poggiani. Per Tim saranno invece presenti Alessandro De Sanctis, responsabile Area Nord-est e Salvatore Nappi, amministratore delegato Trust Technologies.

 

Il Team di Trust Technologies

Firma 4NG: avviso importante per l’installazione del software su MacOS Catalina ver. 10.152019-10-16T18:07:37+02:00

 

Gentile Utente, ti informiamo che potresti avere problemi di installazione del driver Firma 4NG sul Sistema Operativo MacOs Catalina ver. 10.15.

Questa tipologia di errore succede a causa di un processo di notarizzazione del software che diverrà obbligatorio a partire da Gennaio 2020.
Sfortunatamente MacOS Catalina ha stravolto tantissime politiche d’uso, inasprendo i permessi di accesso a file, programmi e cartelle, con la finalità di aumentare la sicurezza.

Anche grandi società come Adobe e Microsoft sconsigliano l’aggiornamento al nuovo sistema operativo, poiché i propri applicativi smettono di funzionare o ricevono una schermata di errore.

Siamo attualmente al lavoro per adattare il nostro software alle nuove esigenze di Apple.

In alternativa, puoi provare ad avviare l’applicativo tenendo premuto il tasto ‘Ctrl’ oppure seguire questa guida al paragrafo “How to open an app that hasn’t been notarized or is from an unidentified developer”:

https://support.apple.com/en-us/HT202491

 

Il Team di Trust Technologies

Avviso di Sicurezza: in corso campagna malware via PEC2019-10-16T18:07:46+02:00

 

Gentile Utente, ti preghiamo di prendere visione dell’avviso pubblicato dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Trust Technologies è in costante contatto con AgID per il monitoraggio della situazione e la predisposizione di eventuali misure di contenimento.

 

Il Team di Trust Technologies

Torna in cima